Il Papa: i morti in mare vittime di decisioni mancate
- Rosinha Martins

- 6 de jul.
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Il Papa Leone XIV celebra la Messa nel Campo sportivo “Arena” a conclusione della sua visita a Lampedusa. Ricorda Papa Francesco, le vittime dei naufragi, ringrazia istituzioni civili, sociali ed ecclesiali per l'opera di accoglienza compiuta in questi anni e "il miracolo della compassione". Lancia poi un appello al Vecchio continente perché scelga la pace e non la logica della forza. Raccomanda di abbattere i muri: quelli dati dall'appartenenza religiosa o tra migranti e turisti
L’appello, non urlato e proprio per questo ancora più incisivo, è all’Europa chiamata a “una responsabilità epocale” sul tema migratorio. Il ricordo è per “i morti in mare”, vittime di “decisioni prese e decisioni mancate”. Il grazie è per tutti: Chiesa, istituzioni civili, Ong, Guardia Costiera e per gli stessi migranti, che hanno dimostrato loro stessi capacità di accoglienza, resistenza, resilienza. Parla da Pontefice ma si presenta come pellegrino “sulle orme di Papa Francesco”, Papa Leone XIV, a una Lampedusa che lo accoglie con calore e fervore come fece tredici anni fa, l’8 luglio 2013, con il Pontefice argentino che, senza troppi preavvisi e pochissimo tempo di preparazione, volle compiere in quest’isola il suo primo viaggio da Successore di Pietro per portare conforto alla comunità sconvolta da un naufragio in cui persero la vita oltre 300 persone.




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